<< DONNA ≠ DANNO >>
mercoledì 14 novembre 2012
Showgirl
Elisabetta Canalis é nata a Sassari il 12 settembre del 1978. Ex velina di Striscia la notizia (Simonetta Robiony: «La velina di Antonio Ricci più velina di tutte») ed opinionista di Controcampo. Anche attrice, vista al cinema, l’ultimo film A Natale mi sposo (Paolo Costella, 2010), in tv nella serie Love bugs. Ha condotto il Festival di Sanremo 2011 con Gianni Morandi, Belén Rodríguez, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu.
Sex symbol anni '90
Nata nel 1964 nel villaggio umbro di Città di Castello, Monica Bellucci originariamente seguiva il sogno di intraprendere una professione legale. Dopo aver deciso di abbandonare tutto, si trasferisce a Milano per poi sbarcare ad Hollywood, col sogno di diventare popolare in tutto il mondo.
Mescolare bellezza e bravura, erotismo e maternità, può dar vita a un ibrido ad alto tasso di popolarità. Monica Bellucci riesce tecnicamente e con una maestria lodevole a raccontare/lasciar immaginare i suoi personaggi, decollando dal grande schermo e cadendo dentro di noi. Evitando sempre di abbattersi in stupidi ruoli comuni. L'elemento dell'impossibilità e quello della possibilità di averla concorrono a crearne un mito. E nonostante quel che si dica della sua recitazione, è un'attrice emotivamente toccante che è capace di esprimere un sentimento tragico e universale.
Primo Oscar italiano
Anna Magnani riceve l'Oscar come migliore attrice per il film “La rosa tatuata” per la regia di Daniel Mann. E’ la prima interprete italiana nella storia degli Academy Awards a vincere la prestigiosa statuetta. Nel film la Magnani interpreta Serafina Delle Rose. Per lo stesso ruolo, vincerà anche un BAFTA quale attrice internazionale dell'anno e il Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico. Anna Magnani raggiunge la fama mondiale nel 1945 grazie al suo ruolo nel film manifesto del Neorealismo, Roma città aperta di Roberto Rossellini. Nel film Anna Magnani è protagonista di una delle sequenze più celebri della storia del cinema.
STAR DEL CINEMA
« Per una carriera ricca di film memorabili che hanno dato maggiore lustro alla nostra forma d’arte »
Sofia Loren, nome d'arte di Sofia Villani Scicolone, celebre ed amata attrice italiana, nasce a Roma nel 1934. Il 1955 segna l'inizio della sua carriera internazionale, grazie alla sua prorompente bellezza che non ha mai rischiato di offuscarne l'aspetto artistico e l'indubitabile bravura come attrice sia leggera che drammatica. Nel tempo diviene una vera icona del cinema italiano nel mondo. Nessuna attrice italiana ha mai raggiunto una così solida e duratura popolarità itnernazionale. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano la Coppa Volpi, vinta nel 1958 per Orchidea nera di Martin Ritt, il premio per la migliore interpretazione al Festival di Cannes nel 1960 per La ciociara, il BAFTA quale attrice internazionale dell'anno e il già citato Oscar nel 1962 per La ciociara.
Nel 1991, in Francia, è stata insignita della Legion d'Onore; lo stesso anno le è stato assegnato l'Oscar alla carriera. Nel 1997 il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro l'ha insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica. Nel 1998 ha ricevuto il Leone d'oro alla carriera al Festival del cinema di Venezia e il Globo d'oro alla carriera che le viene assegnato dalla stampa estera in Italia. La star internazionale però era assente a causa di presunti problemi di salute che la volevano ricoverata a Ginevra, e a ritirare il premio al Lido c'erano il marito Carlo Ponti e i suoi due figli. Nel 2003 riceve lo IOMA alla carriera.
Il 10 febbraio 2006 ha partecipato alla cerimonia di apertura della XX Olimpiade Invernale di Torino 2006 portando, insieme ad altre 7 celebri donne, la bandiera olimpica.
DONNE E NOBEL
Il Premio Nobel è stato assegnato 36 volte a donne tra il 1901 e il 2008; a queste si aggiungono le due premiazioni per la medicina assegnate quest'anno a Elizabeth H. Blackburn e Carol W. Greider: 38 premi quindi in tutto. Solo una donna, Marie Curie, è stata onorata per due volte, nel 1903 con il Premio Nobel per la Fisica e nel 1911 con il Premio Nobel per la Chimica. Ciò significa che in totale sono 37 le donne che sono state insignite del premio Nobel. Alle italiane il premio è stato assegnato solo 2 volte: nel 1986 a Rita-Levi Montalcini per la Medicina, e nel 1926, per la Letteratura, a Grazia Deledda.
Il 900: la svolta delle donne
Nel periodo compreso tra la fine del 1800 e gli inizi del ‘900 il ruolo, la condizione e la figura della donna hanno subito un radicale cambiamento. Stanca di subire, stanca di vivere al di sotto dell’uomo, del marito, stanca di essere considerata inferiore, stanca di non avere diritti sociali e politici pari a quello del “sesso forte” , la donna ha cercato di liberarsi gradualmente ma in modo determinato della sua subordinazione, ha cercato un’emancipazione sessuale e un’indipendenza sociale.
La lotta delle donne non è stata una lotta facile, non è stata una lotta breve, né tantomeno inutile. Ha cambiato la condizione della donna, ma anche quella dell’uomo che ha dovuto fronteggiarsi con la sua stessa convinzione di superiorità, con il suo “ego” , ha dovuto cambiare una mentalità secolare di fronte a rivendicazioni, che a noi paiono ovvie, ma inaudite per una società patriarcale e maschilista.
L’entrata delle donne nella vita politica nel nostro Paese è dunque relativamente recente, Ciò non vuol dire che le donne non abbiano mai avuto interesse nelle istituzioni politiche italiane prima di allora. Fin dall'unità d'Italia, a più riprese, le donne italiane hanno cercato di acquisire i diritti politici, ma le resistenze dei poteri consolidati (maschili) ne frenavano l’avanzata.Oggi seppur non è del tutto affermata una parità dei diritti tra donna e uomo possiamo ben notare che le donne sono Protagoniste attive della vita politica,nel nostro Paese: le donne da cinquant'anni hanno portato nelle istituzioni e nella società la loro sensibilità e la loro esperienza di "imprenditrici della famiglia".Le donne sono entrate nelle organizzazioni politiche (sindacati, partiti, le commissioni del Senato e le commissioni parlamentari, il Parlamento, i gruppi parlamentari, gli enti politici regionali, provinciali e comunali), spesso si sono organizzate in gruppi esclusivamente femminili per realizzare progetti politici e sociali.L'art. 3 della Costituzione Repubblicana stabilisce che "occorre rimuovere gli ostacoli che si frappongono all'uguaglianza sostanziale fra i cittadini", ossia inserire le donne in tutte quelle attività, dalle quali sono state escluse fino a quel momento. Dunque, mentre sul piano legislativo vengono abolite le disparità.(disuguaglianze sociali, civili, giuridiche e politiche tra uomini e donne) nella vita reale purtroppo non è così.
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