mercoledì 14 novembre 2012

Femminismo come forza politica

In Italia si è approvata nel 1978 la legge sull'aborto, legge che consente, in alcuni casi, l'interruzione della maternità. L'influenza politica del femminismo non rimase circoscritta all'interno dei confini nazionali, ma le organizzazioni internazionali inserirono i diritti delle donne nei loro programmi. L'emergere del femminismo come forza politica, forse ha provocato significative ridefinizioni di schieramenti politici: fu coniato il termine "gender gap", con il quale si indicava lo spostamento delle donne verso forze politiche più liberali o di sinistra. In numerosi paesi il comportamento elettorale delle donne e la loro identificazione di parte furono accompagnati da una crescente partecipazione politica e dalla creazione di istituzioni formali ufficialmente delegate a promuovere gli interessi femminili.
Secondo Carla Lonzi, scrittrice di testi sulla Rivolta Femminile, sostiene che il problema delle donne è stato impostato male in quanto esse devono diventare soggetto autonomo operando una vera rivoluzione simbolica: 
"La donna non va definita in rapporto all'uomo. L'uomo non è il modello a cui adeguare il processo della scoperta di sé da parte della donna."Lo scoglio che la donna non può superare e da cui non può prescindere è quello della differenza sessuale: "la differenza è un principio esistenziale che riguarda i modi dell'essere umano quella tra uomo e donna è la differenza di base dell'umanità".

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